Roccaforte del Greco come tutti i paesi dell'Area Grecanica era
dominata dalle superstizioni. Infatti alle volte sacro e profano
nella vita quotidiana delle popolazioni erano mischiati, come nei
riti della “sdocchiatura”: venivano usate formule dove il
tema predominante era la ”Settimana Santa. Infatti, per togliere
il malocchio si usava il fumo dell'oliva benedetta il giorno delle Palme oppure l'acqua, il sale e l'olio come i simboli del Battesimo.
Anche oggi viene fatta la “sdocchiatura”, ma sono pochi quelli che credono al malocchio anche perché i Sacerdoti in questi ultimi decenni si sono fortemente battuti per inculcare ai fedeli la “Fede incondizionata a Dio”. Senza pratiche di rituali profani, la
volontà di Dio non può essere che accettata dal vero cristiano.
Nelle superstizioni oltre al malocchio vanno inserite credenze e
regole che si tramandano da molte generazioni e che alle volte
anche incosciamente guidano le nostre scelte, come:
non ci sposiamo di venere e di marte ( giorni giudicati poco
propizi alle nuove unioni)
non si lasciano stesi all'esterno i panni dei neonati
non si entra in una casa estranea nel primo giorno del mese
(è di cattivo auspicio per quella famiglia)
non si portano i bambini in chiesa e al cimitero se non hanno
ricevuto il S.Battesimo ( perchè il malocchio potrebbe essere
nefasto)
non si butta la spazzatura di notte (è di cattivo augurio per il
capofamiglia)
non si va al cimitero a mezzogiorno (perché si disturbano i morti)
non si posa il pane sottosopra (perché si rinnega la grazia di Dio)
non si posa la carne sul letto (è ritenuta la cosa più nefasta, è
severamente vietato)


