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TURISMO enogastronomico: specialità grecaniche e tradizioni culinarie

Le Frittole

La "caddhara" con le frittoleLe frittole sono una caratteristica non solo di Roccaforte del Greco, ma di tutti i paesi dell'area grecanica, in special modo di quelli dell'entroterra aspromontano. Da novembre a febbraio, quando il freddo intenso dei nostri paesi fà si che la carne di maiale si conservi al meglio, e quando non vi possono essere insetti che in qualche modo possono guastare le fasi di lavorazione e conservazione, si effettua la macellazione dei maiali. L'intero processo, dall'uccisione del maiale, fino all'insaccatura, dura diversi giorni, e coinvolge tutti i membri della famiglia, ognuno col suo compito. La prima giornata, con l'abbattimento del maiale è certamente la più intensa: si inizia di mattina presto e dura fino al pomeriggio inoltrato, quando la carne è tagliata e slezionata per i vari tipi di insaccati e frittole.
Il secondo giorno è dedicato alla cottura delle frittole. È un compito delicato, e di solito viene affidato ad una persona di esperienza consumata. S'inizia di mattina presto, spesso prima dell'alba. Aiutandosi con delle braci, viene fatta bollire a fuoco lentissimo la "caddhara", cosicchè tutti i pezzi, anche quelli più grossi, vengono cotti a puntino. Di solito questa fase finisce a pomeriggio inoltrato. Insieme alle frittole, si ricava con la bollitura, anche la sugna, in genere di colore bianco molto chiaro, se la cottura è stata molto lenta, così come dev'essere.
Come si è detto ognuno ha il suo compito, le donne per esempio, si prodigano per lavare al meglio le interiora. Queste saranno infatti usate successivamente per insaccare salami, soppressate e capicolli. Gli uomini invece si dividono il resto dei compiti: oltre alla persona che bolle le frittole, c'è chi taglia materialmente la carne, separando quella dei salami da quella dei capicolli e pancette; chi, invece con abile destrezza e con un buon coltello, raschia le cotenne per poi metterle nelle frittole, o consumarle al momento in una gustosa brace.
In queste fasi, vista l'abbondanza di carne, la brace e le stesse frittole, non mancano mai ospiti o presunti aiutanti, per cui, si approfitta per accompagnare le degustazioni, ad assaggiare il vino nuovo, ancora nelle botti. Una vera festa con banchetto e vino buono.
Dopo qualche giorno dalla macellazione, si ritorna nel laboratorio per l'insaccatura dei capicolli, precedentemente salati e speziati con aromi e peperoncino piccante, per poi passare alla successiva fase di affumicatura ed infine alla conservazione in luogo fresco ed asciutto.

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