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RASSEGNA STAMPA quindicesima pagina

TESTATAINTERVISTE AI NOSTRI AMMINISTRATORI
SULL'ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA DI GOVERNO
ED EVENTI DI ORDINARIA E STRAORDINARIA
AMMINISTRAZIONE AVVENUTI A ROCCAFORTE DEL GRECO
AREA GRECANICA: SOPRALLUOGO PER VALUTARE L'IPOTESI DI REALIZZAZIONE DI UNA STRADA TRA LA COSTA E L'INTERNO

UN COLLEGAMENTO MARE-MONTI

La Regione dovrà esprimere parere tecnico sulla fattibilità

Da un articolo di Gianfranco Marino su "Il Quotidiano" del 20 settembre 2008 (con foto aggiunte)
Il presidente Morabito accompagnato dalle ammnistrazioni di Roghudi, di Roccaforte e dal sindaco di Condofuri nel recente sopralluogo del 20 settembre sui luoghi dove sorgerà la nuova stradaUna strada di penetrazione che, seguendo il corso della fiumara Amendolea, colleghi i versanti più interni dell'Area grecanica alla costa, in appena dieci minuti. Un'opera che se, come molti auspicano, dovesse vedere la luce, cambierebbe radicalmente non solo la prospettiva dei collegamenti mare monti, in un'area da sempre disagiata, ma anche lo stesso futuro di molti paesi.
Per valutare la fattibilità dell'opera nel breve periodo si sono dati appuntamento ieri mattina amministratori comunali e provinciali, tecnici regionali e addetti ai lavori. Presenti al mini tour che li ha portati sui luoghi che dovrebbero essere teatro dell'opera, il Sindaco di Condofuri, Filippo Lavalle, quelli di Roghudi e Roccaforte del Greco, Agostino Zavettieri ed Ercole Nucera, con le relative giunte quasi al completo, il Presidente della Provincia, Giuseppe MOrabito, ed il suo vice Gesualdo Costantino, accompagnati dall'ingegnere Ricca, responsabile di bacino per la Regione.
Proprio a quest'ultimo è allo stato, demandato il compito di esprimere il parere tecnico sulla fattibilità dell'opera. In caso di parere favorevole la palla passerebbe immediatamente all'amministrazione provinciale, che potrebbe dunque predisporre in tempi brevi tutte le procedure previste dalla legge, passando così alla fase operativa.
Semplice nella sua concezione, ma sicuramente di livello il progetto, e per l'aspetto squisitamente tecnico, e soprattutto per gli ovvi risvolti che andrebbero a sicuro beneficio di un'area dal forte bisogno di infrastrutture, proprio quelle che, negli anni, con la loro mancanza, hanno contribuito a fare accumulare ritardi abissali rispetto al resto della Provincia e della Regione.
Abbassare il livello del fiume, e utilizzare in parte il materiale di risulta per preparare il fondo stradale su cui fare sorgere in seguito la nuova via di comunicazione. "Quella su cui stiamo discutendo e per la quale ieri ci siamo dati appuntamento nel cuore dell'area grecanica - dice Ercole Nucera. sindaco di Roccaforte ed Assessore provinciale con delega alle minoranze linguistiche- è un'opera non certo impossibile, anzi, quanto mai realizzabile, un'opera che finalmente, dopo anni di fantasticherie, potrebbe, l'uso del condizionale è d'obbligo, finalmente vederee la luce, grazie allo sforzo congiunto delle amministrazioni locali e di quella provinciale. A tal proposito - prosegue - grande disponibilità è stata manifestata dal Presidente della Provincia di Reggio Calabria Giuseppe Morabito, ieri presente al sopralluogo con il suo vice Gesualdo Costantino. A questo punto si attende solo il parere positivo del tecnico della Regione Calabria, anche lui presente ieri sui luoghi dove dovrebbe sorgere la nuova arteria viaria. Se, come speriamo, - continua Nucera - dovesse giungere parere positivo alla fattibilità dell'opera, il tutto si dovrebbe concretizzare in tempi brevi, attraverso un protocollo d'intesa tra i comuni interessati, la Provincia di Reggio Calabria e le imprese che dovrebbero provvedere ai lavori di rimozione degli inerti. Nei progetti possibili, annesse ai lavori di pascimento della costa, in prossimità dell'imbocco della nuova strada, dalla statale 106 ionica, potrebbe inoltre sorgere anche un piccolo porticciolo turistico. Ma l'aspetto senza dubbio più importante - aggiunge Ercole Nucera - è quello relativo alla prospettiva che si verrebbe a creare per i centri più interni dell'area grecanica, fino ad ora fortemente penalizzati da un isolamento forzato, e a quel punto più vicini alla costa e alle principali vie di comuinicazione; è il caso di Roghudi, che, nonostante sia stato trasferito più di trentacinque anni addietro sulla costa in seguito alle ormai famigerate alluvioni, continua a conservare il vecchio centro storico, la frazione Ghorio e la totalità del suo territorio comunale in montagna. È anche il caso di Roccaforte del Greco, attualmente collegato alla marina da una ripida strada contraddistinta da un'infinita serie di tornanti, così come è il caso di Condofuri centro e delle sue innumerevoli frazioni, attualmente penalizzate e interessate da un continuo ed inesorabile spopolamento.
Basterebbe gia solo questo pur approssimativo quadro - conclude Nucera - per capire come il meccanismo messo in moto sia di vitale importanza per tutta l'area e sia specchio di un'esigenza forte e condivisa dalla classe politica locale e provinciale che ormai da anni lavora per dare un futuro all'area grecanica cercando di metterla al passo col resto della regione, un obiettivo che vede nelle vie di comunicazione adeguate uno strumento imprescindibile".

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