Una strada di collegamento con la diga sul Menta per migliorare
i servizi viari e per risarcire il territorio dei danni ambientali subiti.
E' questa la richiesta avanzata al presidente della Provincia, Pino Morabito,
dal vicesindaco di Roccaforte del Greco Pasquale Russo. "Dai rappresentanti
dell'amministrazione comunale di Roccaforte del Greco, di cui faccio parte,
e da quello degli altri comuni limitrofi - scrive Russo- arrivano rivendicazioni
sempre più pressanti. In particolare, oltre alla conclusione dei lavori
relativi ala diga sul Menta, opera indispensabile per risolvere i gravi
problemi idropotabili di tutta l'area dello stretto e del Comune di Reggio
Calabria in particolare, un bacino di 18 milioni di metri cubi per la cui
realizzazione sono stati disboscati 127 ettari di terreno, richiedono l'urgente
e non più rinviabile collegamento stradale tra Roccaforte del Greco e la
diga stessa."
L'opera, a giudizio dell'amministratore aspromontano, "oltre che a ricompensare
un territorio che è stato depauperato di risorse naturali pregiate",
assume una valenza del tutto particolare perchè "serve a ribaltare la
situazione di abbandono in cui era stato lasciato lo stesso territorio
dagli albori degli anni 80 (periodo in cui hanno avuto inizio i lavori
della diga)". Lungo questa direttrice di marcia, che punta alla rivitalizzazione
del paese, sta spingendo ininterrottamente la nuova amministrazione comunale
guidata dal sindaco Ercole Nucera. "Per quanto ci riguarda - aggiunge
Russo- un'importante occasione di sviluppo è rappresentata dal completamento
della diga. Diga che, con il contemporaneo recupero dei 35 mila metri
quadri dell'ex base Nato di monte Nardello e la presenza delle famose
cascate dell'Amendolea, diventerà un'ulteriore attrazione per il parco
d'Aspromonte". In un contesto del genere la presenza di "infrastrutture
moderne che colleghino il Comune di Roccaforte del Greco a questi centri
- conclude Russo- possono servire da volano di sviluppo per l'intero
territorio e per i Comuni limitrofi"


