Come ogni anno viene allestita dagli insegnanti della scuola primaria e materna, una recita di fine anno che di solito coinvolge il maggior numero di alunni possibile e le loro famiglie. Quest'anno la scelta è ricaduta su "Biancaneve e i sette nani": prima di arrivare alla recita vera e propria, c'è stato un gran lavoro alle spalle. E si è visto. Sono stati coinvolti gli alunni in prima persona nella preparazione del materiale di scena, come ad esempio il colorare i disegni dei personaggi per poi allestire una mostra nell'androne del plesso. Le famiglie, in particolar modo le mamme, non sono state da meno, preparando coloratissimi costumi di scena per i loro tesoretti, come al solito curando i dettagli fino all'ultima pieghetta e cucitura. Le maestre infine, sono state davvero brave ed infaticabili, il loro lavoro si è visto nella sicurezza con cui i loro piccoli allievi hanno affrontato la scena: nessuna incertezza da parte di nessuno...veramente tutto ok. Alla fine della recita è interrvenuto il nostro sindaco Ercole Nucera, che, prendendosi finalmente il meritato applauso per aver tenuto aperto la scuola materna, che con la legge Gelmini, sembrava destinata alla chiusura, ha sottolineato come a Roccaforte del Greco, a differenza di altri paesi, le mamme sono in perfetta armonia con gli insegnanti e l'istituzione scolastica in genere. Proprio in casi come la recita di fine anno, le mamme fanno da gran supporto al lavoro degli insegnanti, alleviando loro il già gravoso carico. Conclude quindi Ercole sottolineando ancora l'importanza per Roccaforte stessa di queste manifestazioni: "Al giorno d'oggi l'atto del comunicare è profondamente cambiato, imponendoci l'uso di tecnologie e metodi che di fatto non fanno altro che impedire, sostituendosi, la comunicazione diretta tra persone...il parlare, l'interagire tra persone, il socializzare. Il teatro invece, è rimasto praticamente inalterato, sin dai tempi dei greci e poi romani, essendo concepito proprio come comunicazione tra gruppi di persone (gli attori ed il pubblico), trasmettendo concetti e perchè no, emozioni."


