Essere "interessati" da un'opera monumentale ma non poterne godere dei
benefici. E' la condizione di Roccaforte del Greco, sul cui territorio
da tempo è in fase di costruzione la diga sul Menta. Ecco che la civica
amministrazione ha deciso di farsi sentire con il sindaco Ercole Nucera
il quale lancia una campagna di "rivendicazione" e di sensibilizzazione
rivolta alla Regione. Assieme alla giunta ed ai consiglieri si duole
Nucera per l'andazzo delle vicende relative aal'opera pensata e (quasi)
realizzata col proposito di lenire la piaga di cui soffre gran parte
del territorio a valle. Nucera si rivolge direttamente al governatore
Agazio Loiero, da cui si aspetta chiarimenti rispetto alla decisione
di "tenere fuori Roccaforte del Greco da tutti i benefici derivanti
dalla costruzione della diga, dimenticando palesemente che la stessa
opera ricade proprio sul suo territorio".
La misura è colma. Anche perchè nel piccolo centro aspromontano è forte
la sensazione di una sorta di abbandono "istituzionale".
"Non è per niente tollerabile - chiarisce il sindaco- che nel 2007,
venga colonizzato un territorio da sempre penalizzato, emarginato e dimenticato
dalle istituzioni, quasi fosse un luogo appestato".
Rivestendo i panni del garante istituzionale del suo Comune, Nucera pone
sul tappeto diverse questioni importanti, per altro ancora irrisolte
nonostante siano conosciute da tempo immemore.
"A tutt'oggi - evidenzia i lsindaco di Roccaforte - non si per quali
motivi non è ancora iniziata la messa in posa delle condotte della galleria
della diga, non sono stati appaltati i lotti per i lavori che dovranno
portare l'acqua potabile a Reggio Calabria e a tutti gli altri comuni
interessati, mente il comune di Reggio Calabria spende ingenti risorse
economiche, ogni mese per tirare l'acqua dai pozzi".
Un aseconda questione di rilevante interesse, almeno per la popolazione
locale, riguarda l'utilizzo della diga.
"Nonostante sia stata costruita nel territorio del nostro comune - dice
ancora Nucera - non si è mai ipotizzata l'idea di collegare in modo decente,
il paese con l'imponente opera, quasi fosse qualcosa di non appartenenza.
E' poi di massima urgenza la necessità di avviare un progetto mirato
per il miglioramento della rete stradale che collega Roccaforte con la
diga e con Gambarie d'Aspromonte se si vuole veramente garantire sicurezza
nella viabilità e sviluppo del turismo".
Per recuperare un pò del tempo perduto e mitigare i disagi provocati dall'abbandono
di cui parlava precedentemente, Nucera sostiene che occorra uno sforzo congiunto.
"Roccaforte - è la sua conclusione - ha proprio bisogno di una fattiva
partecipazione di tutte le istituzioni perchè possa uscire dal torpore e dall'abbandono
in cui è vissuto per anni. Necessita, con priorità, aprire un tavolo di discussione
con la Regione Calabria e con Sorical per avviare un nuovo Apq (Accordo Programma
Quadro). Il paese ha bisogno di ciò ed io, col supporto della mia validissima
amministrazione, mi batto perchè venga ridata visibilità e il ruolo che gli compete
nei giovamenti, per favorire l'occupazione e i servizi necessari ai cittadini".


