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RASSEGNA STAMPA quinta pagina

TESTATAINTERVISTE AI NOSTRI AMMINISTRATORI
SULL'ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA DI GOVERNO
ED EVENTI DI ORDINARIA E STRAORDINARIA
AMMINISTRAZIONE AVVENUTI A ROCCAFORTE DEL GRECO
intervista della Gazzetta del Sud al Vicesindaco Pasquale Russo

SVILUPPO, LE CONDIZIONI CI SONO

MELITO VENERDI 20 OTTOBRE 2006
Russo PasqualeRoccaforte del Greco prova a darsi una nuova speranza. Di crescita, di cambiamento, di sviluppo. Sotto la guida dell’ Amministrazione comunale, il paesino aspromontano prova a chiudere con il passato e ripartire per non morire. Ercole Nucera, sindaco da qualche mese, ha provato a dare una scossa immediata. La sua squadra di governo, ma un po tutto il consiglio comunale, si sono messi al lavoro per raggiungere quanti più obiettivi possibili, intesi come opere pubbliche, recupero di spazi importanti, creazione di servizi. Tra le prime incombenze, Nucera ha riannodato i rapporti istituzionali, ma soprattutto politici con la Regione e la Provincia. Da questa sinergia sono gia arrivati i primi risultati, sotto forma di finanziamenti che, secondo quanto evidenziato in una stampa a firma del vicesindaco Pasquale Russo, consentiranno di procedere: al rifacimento o, laddove necessario, alla realizzazione della rete idrica, al recupero dell’ area di accesso al centro storico, alla riqualificazione di Piazza Sgro, alla bonifica e ristrutturazione delle case popolari dell’Aterp. Gia effettuata invece, la riqualificazione di spazi di verde pubblico, grazie all’opera dell’AFOR, e la realizzazione di un parco giochi. Lo stesso tipo di sinergia, Roccaforte del Greco si aspetta di sviluppare con la Comunità Montana CAPO SUD. -Il recupero dell’attenzione da parte di vari enti e del Parco Nazionale d’Aspromonte- prosegue la nota- é più che mai doverosa nei riguardi di un territorio che negli anni passati ha dato tanto ed é stato spesso usurpato-. Tra i problemi sul tappeto che devono essere affrontati energicamente viene segnalato quello della diga sul Menta -opera indispensabile per risolvere i gravosi problemi idrici di tutta l’area dello stretto e del Comune di Regio Calabria in particolare. Tra l’altro alcuni scienziati hanno messo in evidenza l’impatto climatico della diga con un aumento dell’umidità del 21 per cento con ripercussioni non certo positive sul territorio. Davanti al sacrificio sopportato dal Comune che,di fatto, ha avuto devastata un’ampissima area di territorio, secondo Russo,-avrebbe dovuto essere consequenziale, come compensazione, pensare almeno alla costruzione di una rete di viabilità moderna per collegare Roccaforte agli altri centri-, attenzione che evidentemente, avrebbe posto un argine allo spopolamento che é seguito anche ai pessimi collegamenti vieri, rimasti fermi a 40 anni addietro. Altro neo su cui intervenire é l’ex base di Nardello. Dimessa ormai da oltre nove anni-conclude Russo- necessita di un’approfondita bonifica ambientale, per cancellare i capannoni scoperchiati, i vetri rotti, le montagne di lana di vetro, le antenne radar e le lastre di amianto. (g.t.)

RILEGGI L'INTERVISTA

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